venerdì 27 febbraio 2009

Democrazia Truffata anche alle Elezioni Europee. Vi Spieghiamo Perché


Disapprovo con forza la legge elettorale per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo votata da  berluscones e dei piddini il 3 febbraio scorso. In quella triste giornata, per la prima volta in questa legislatura, il Partito Democratico prima si è accordato e poi ha votato sullo stesso testo, articolo per articolo, con la maggioranza di Berlusconi. Un caso? Assolutamente no. Andiamo per ordine e ve lo spiego.

Alle elezioni europee, ogni paese europeo ha diritto ad eleggere un numero di parlamentari più o meno proporzionale alla sua popolazione (ad esempio, la Germania ha 80 milioni di abitanti e elegge 99 parlamentari; Regno Unito, Francia e Italia hanno poco meno di 60 milioni e eleggono 72 parlamentari, e cosi via). Allo stesso tempo, ogni paese ha diritto ad avere una sua particolare legge elettorale.

veltrusconi

La nuova legge italiana alza la soglia di sbarramento per i partiti dall’1% al 4%. E’ vero che anche altri paesi europei (Germania, Polonia, Francia, Svezia e l’Austria) hanno soglie di sbarramento simili, ma come mai PdL e PD, che non hanno mai votato insieme alcuna legge da un anno a questa parte, e da anni non riescono a cambiare la legge elettorale italiana, la “porcata Calderoli”, tutto a un tratto trovano l’unanimità e votano insieme quella europea?

Questa mossa è apparentemente inspiegabile. I veltrusconiani hanno cercato di ingannare i cittadini/telespettatori spacciandola come una legge che cerca di evitare lo “spezzettamento”… Spezzettamento??? Che colossale presa per il culo!

Cari onorevoli e senatori, e cari signori del Governo Berlusconi!!! Di quale “spezzettamento” parlate, se i parlamentari europei, eletti in Italia o in Finlandia, eletti con o senza qualunque sbarramento, vanno comunque a raggrupparsi in pochissimi grandi contenitori, le cosiddette grandi famiglie politiche europee - Popolari, Liberali, Socialisti, Verdi, Sinistra Europea e Destra - che evitano qualunque spezzettamento ?

I 72 eletti italiani dovranno solo volare a Bruxelles (intascare tra hic o hoc circa 30mila euro al mese pagati da noi) e aggregarsi agli altri gruppi europei.

In altre parole, i 72 eletti italiani non dovranno formare alcun governo. In Europa non si costruisce un governo. Il voto italiano non deve produrre nessuna governabilità. A Bruxelles, la governabilità è garantita da un esecutivo (la “Commissione”) che emana dall’equilibrio fra i diversi governi nazionali e non dal voto diretto degli elettori europei. I 72 parlamentari di cui ha diritto l’Italia dovranno/dovrebbero solo, appunto, rappresentarci, secondo le diverse sfumature delle idee politiche dei cittadini italiani.

Quindi il criterio principe dovrebbe essere, semplicemente, come è sempre stato dal 1979 a oggi, quello democraticissimo di “una testa un voto”, senza sbarramenti, senza trabocchetti!

Che furbetti, che siete, cari politicanti italioti, quanto vi piace prendere per il culo i telespettatori di questo pericoloso, stupido e volgare spettacolo che avete fatto diventare la politica italiana tanto loro non lo sanno, tanto loro non capiscono, tanto loro sono come bambini di dodici anni, e neanche troppo intelligenti, come disse il Sig. Berlusconi, vero?

E voi, cari piddini(1), vi fate chiamare pure democratici, e qualcuno tra di voi ancora si spaccia per persona di Sinistra e poi piazzate uno sbarramento al 4% e lo sbarramento butterà via milioni di voti! Alla faccia della Democrazia!

Come può sapere il cittadino, prima di andare a votare, se il suo partito prenderà l’1 o l’8% dei voti, cioè se supererà o meno la fatidica soglia? Ad esempio, se a giugno il partito X sarà votato dal 3,99% degli elettori italiani, pari a circa 1 milione e duecentomila voti, ebbene questa montagna di voti non varrà un mazzo e il partito X non avrà nessun parlamentare europeo.

Ciò significa che i partiti più grandi, PdL e PD, vedranno eletti un numero di parlamentari maggiori della loro forza reale. Questa è la prima ragione VERA che ha spinto questi furfanti dei berluscones e dei piddini a votare (votarSI!) questa legge. Un po’ come quando Berlusconi si depenalizza il falso in bilancio e si fa i Lodi Alfano per non andare in galera. PdL e PD si sono fatti la legge per andare a Bruxelles!

Ma non è finita qui, aspettate che vi spiego la seconda ragione, VERA, che ha spinto PdL e PD a inciuciare e votare insieme questa “porcata” tipicamente italiana.

-Visto che col meccanismo della soglia al 4%, lo capiscono anche i polli, ci sono tanti partiti italiani che rischiano di non riuscire a saltare l’asticella, è chiaro che ci saranno - spero di no ma ci saranno - tanti elettori dei partiti minori, cioè di tutti tranne praticamente PdL, PD e forse Lega - che penseranno:  ” il mio partito preferito è X, ma se non dovesse superare la soglia del 4% rischierei di buttare il mio voto! Allora, forse è meglio votare un partito grande che sicuramente la passerà”.

Capito? Con lo sbarramento questi personaggi sanno che possono attirare a sé il voto di tanta gente che, non potendo votare per i piccoli che pensa che non supereranno la soglia, si piega a votare, controvoglia e tappandosi il naso, per il grande partito.

Che furboni, i veltrusconiani!

Immediatamente dopo aver inciuciato-partorito la vergognosa legge-porcata, è stato degno di nota il commento dell’Onorevole Dario Franceschini, l’ex democristiano oggi alla guida del PD, che ha preso la parola in Parlamento dichiarando: “SPERIAMO E CI AUGURIAMO CHE QUESTA NON SIA CHE LA PRIMA DI ALTRE LEGGI CHE POTREMO FARE INSIEME”. Quello che suona come un augurio per Berlusconi, suona come una minaccia per noi piccoli cittadini.

Dunque,

  • Per coerenza con la mia netta opposizione a questa legge vergognosa e anti-democratica,
  • Per coerenza con le mie elucubrazioni di qualche giorno fa e con quello che ho sempre pensato del PD (è il più colossale tentativo di riciclaggio di una classe politica mai tentato in Italia),
  • e per coerenza rispetto agli umili consigli che mi sono permesso di dare al nuovo segretario del PD Franceschini (che – essendo io un rompicoglioni di natura - come al solito mi sono anche permesso di spedire all’interessato via e-mail, chiaramente senza troppe illusioni di ricevere una risposta), che so benissimo che resteranno del tutto inascoltati,

se fra 100 giorni, alle elezioni Europee, gli italiani decidessero, invece di votare Franceschini, Binetti, Rutelli e compagnia cantante, di scegliere altre liste, cioè se il PD non dovesse arrivare neppure alla soglia del 4%, beh in questo caso stapperei una bella bottiglia di spumante anzi, una bottiglia di vino rosso e poi, alla Santoro, mi metterei a cantare Bella Ciao, in memoria di quegli eroi ai quali tanti piddini di oggi non si meriterebbero nemmeno di stringere la mano.(2)

Note

  1. solo 4 parlamentari piddini hanno votato contro []
  2. Il palese disegno era stato denunciato su MC già nel luglio scorso e successivamente ad ottobreN.d.R. []
Fine delle Note

Alessio in Asia

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giovedì 26 febbraio 2009

Cristo è Ovunque, Tranne che lì


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Cristo ha l’elmetto in testa e una stella di Davide disegnata sul giubbotto. Tra le mani ha un fucile e guarda una bambina con gli occhi neri ed un pupazzo in braccio. La bambina ha paura ma è curiosa. Cerca di guardarlo ma se lui se ne accorge abbassa gli occhi. Cristo è stanco. Sono ore che è in piedi e ha fumato cento sigarette. La bimba lo guarda di nuovo e lui tira fuori la lingua. La bambina ride e il suo sorriso brilla in quel viso scuro. Cristo la guarda e sente uno strano calore nel petto.  Lui nella guerra ci credeva. Ora è sicuro che è una merda assoluta. Vuole solo che finisca il prima possibile.

Cristo è al capezzale della madre, o almeno di quello che ne è rimasto. La donna ha una pompa che la fa respirare e due flebo infilate nelle braccia. Le macchine che la tengono in vita ronzano ritmicamente.
Cristo la gira delicatamente per far circolare il sangue e si chiede dove sia finito tutto l’amore e tutta la tenerezza che quel corpo è stato in grado di donargli. Ora che lei  non parla più e che i suoi occhi sono chiusi da settimane,  gli sembra che lei, invece di morire una sola volta, muoia di nuovo ogni giorno. Allora inizia a sperare che finisca presto e che anche quel corpo si spenga come si è spenta lei. Poi, mentre si china per aggiustare il cuscino, sente l’odore della sua pelle che, nonostante tutto, è rimasto lo stesso. Allora, in un attimo, il tempo trascorso si annulla e lei è di nuovo in casa a fare i mestieri cantando con voce leggera mentre lui ha il naso premuto ai vetri della finestra. A Cristo scappa una lacrima che cade sul viso della donna. Lui poggia la fronte sulle sue labbra e lascia che lei lo baci ancora una volta.

Cristo è seduto di fronte al computer e beve un bicchiere di succo di frutta. Anche oggi ha passato un bel po’ di tempo a cercare lavoro e gli occhi gli bruciano per la fatica. Sono mesi che si trascina da un posto all’altro e il suo tempo non vale piu’ nulla. Suo padre alla sua età aveva già due bambini. A lui sembra di non essere mai diventato uomo. Ha smesso di fumare. Agli altri dice che lo ha fatto perché fumare fa male. A lui faceva più male chiedere al padre i soldi per le sigarette.
Ieri ha visto un suo vecchio compagno di scuola. E’ uno che è entrato nel giro e adesso si è piazzato. Raccoglie extracomunitari e li porta a lavorare in campagna. Gli toglie un terzo di quello che prendono. Gli ha chiesto se gli andrebbe di dargli una mano. Cristo beve un altro sorso e si ferma un attimo a pensare, poi riabbassa gli occhi sul computer e si mette a cercare di nuovo.

Cristo è una ragazza russa. Ha gli occhi celesti e il viso di porcellana. E’ venuta in questo paese per fare l’attrice. Ora fa la puttana. Ha conosciuto il corpo di migliaia di uomini e ormai sa che ha perso la strada di casa per sempre. Non crede più in nulla e ha dimenticato il viso dei suoi genitori. Ora sta ascoltando un ragazzo che l’ha caricata e non è riuscito a fare l’amore con lei. Lui le dice cha la sua fidanzata l’ha lasciato e si sente malissimo. Lo dice con infinita tristezza. Cristo capisce che questo è amore e prova pietà per questo ragazzo. Prima di scendere lo bacia con dolcezza sulla guancia e dice una piccola preghiera per lui.

Cristo è un barbone. E’ steso su un mucchio di cartoni e sente un peso enorme sul petto. Ha i calzoni bagnati di piscio e la bocca piena di vomito. E’ notte. In strada non c’è nessuno e lui non riesce a gridare per chiedere aiuto. Mentre i brividi gli scuotono il corpo lui non ha più paura. Ora sta per andarsene. Lo hanno picchiato, cacciato e nessuno ha mai fatto veramente nulla per lui. Eppure non odia nessuno e sente che, ovunque stia per andare, non può essere peggio di qui. Quando Cristo chiude gli occhi è sereno. L’ultima cosa che sente è una sottilissima pioggia primaverile che bagna il suo viso disteso.

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