venerdì 20 marzo 2009

Amiamo i Bambini. Possibilmente non Uccidiamoli


Oggi sarebbe la Festa del Papà. In qualche modo anche  la festa dei figli.  E’ per questo che oggi MC propone due contributi sul mestiere duro e difficile di genitore.
Dopo il bell’articolo di DiabolicoMarco sui terribili “sistemi” utilizzati per far dormire i bambini, voglio riproporre un argomento che sempre Marco ha trattato nel maggio del 2007: la sicurezza dei bambini in auto.

Sorvolo  ogni considerazione su quei genitori che fumano in macchina mentre trasportano bambini, magari con tutti i finestrini chiusi per “non fargli prendere freddo”. E’ una cosa così stupida che mi rifiuto di commentare. Mi piacerebbe, però, che la cosa fosse punibile con perdite di punti sulla patente e sostanziose multe. Non credo che lo sia. I bambini, se non vogliono essere intossicati, devono scegliersi i papà non fumatori.

In merito ai sistemi di ritenuta (cinture e seggiolini), la situazione appare ancora peggiore. Fate mente locale: quanti bambini vedete con cintura o correttamente seduti nei loro seggiolini?
Se io ci penso mi vengono in mente solo bambini liberi nei sedili posteriori o, peggio, in braccio alla madre sul sedile anteriore. Senza contare quei deficienti che ancora fanno “fare il giro” ai bambini tenendoli in grembo al posto di guida.

car_seat_large

E’ incredibile come dei genitori amorevoli si trasformino in potenziali assassini quando entrano in macchina. I numeri non mentono. Ogni anno in Europa muoiono 5000 bambini in incidenti stradali per insufficienza dei sistemi di ritenuta. Una vera e propria strage degli innocenti.

Ho reperito il dato in questo ottimo articolo di Repubblica on Line dal quale emerge che

Un genitore su quattro giustifica il mancato uso del seggiolino con la scarsa propensione del bambino a stare seduto, il 22,7% lo ritiene superfluo e il 18% non lo giudica necessario perché lo spostamento è di breve durata.

L’articolo propone anche una serie di studi realizzati dall’Automobile Club d’Europa su 53 diversi tipi di seggiolini dal quale emerge che:

ben 7 sono stati valutati “scarsi”, 1 “appena sufficiente”, 15 “soddisfacenti”, 28 “buoni” e solo 2 “ottimi”‘. Possibile? “Sebbene tutti i dispositivi provati soddisfino i requisiti di omologazione - spiegano i ricercatori che hanno condotto i test - molti offrono una protezione inadeguata negli impatti laterali, frequenti sulle strade urbane”.

E’ possibile scaricare le pagelle di oltre 50 modelli di seggiolini e una descrizione dei vari tipi disponibili.

Ho affrontato il problema recentemente. Anche senza leggere l’articolo di Repubblica ero già giunta alla conclusione che i vecchi tipi di seggiolini, quelli che si agganciano alle cinture di sicurezza per intenderci, sono meno sicuri di quelli che si agganciano al telaio dell’automobile (sistema ISOFIX) che però richiede una vettura predisposta.

isofix

nel cerchietto rosso l’aggancio ISOFIX

Ormai quasi tutte le auto vengono prodotte con agganci ISOFIX(1) e se qualcuna non ne dispone, se dovete viaggiare con bambini, non compratela. Sceglietene una che offra questa possibilità.

Nell’articolo leggerete anche che:

i seggiolini migliori, quelli con ancoraggio Isofix sono venduti unicamente dalle case automobilistiche

che è un’emerita fesseria. Esistono decine di seggiolini ISOFIX prodotti da marche specializzate in articoli per l’infanzia. Il problema è che spesso si è costretti a comprarli on line perché nei negozi sono introvabili.

Il motivo per il quale non si trovano seggiolini ISOFIX è semplice: se un seggiolino vecchio tipo costa intorno ai 50 euro, uno ISOFIX costa almeno 200 euro. In negozio cercheranno di convincervi che non servono a nulla. Sono delle tragiche e pericolose bugie.

Ci sarebbe da chiedersi perché un papà è disposto a spendere 500 euro per uno stupido IPhone e poi, magari, risparmia sulla sicurezza del figlio, ma non me lo chiedo perché ho paura della risposta.

Quando viaggiate in macchina non dimenticate mai i vostri bambini. Loro non sono in grado di capire il pericolo, voi sì (forse).

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Note
  1. anche se il sistema non è obbligatorio []
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MikClaudia

Sito Originale: www.mentecritica.net

La Tortura, il Problema e il Metodo Estivill


Premessa

Rinchiudi una persona in una stanza, una persona provata nel corpo e nello spirito. Offrile una stanza buia e un letto non troppo comodo, la stanchezza farà il resto.Quando le membra cominciano a sprofondare e i grovigli della mente a sbrigliarsi allora tu comincia urla con quanto fiato hai in corpo. Entra nella cella e costringi la tua vittima ad alzarsi e a camminare stringendo tra le mani un fardello delicato come il cristallo e pesante come il piombo. Cantando una ninna-nanna.

Dopo qualche minuto armati di falsa misericordia e concedi la facoltà di deporre il fardello, ma solo a patto che l’intera operazione sia compiuta con la massima precisione ed accortezza. La stessa cura di un artificiere all’opera su una bomba innescata pronta ad esplodere alla prima mossa falsa. Silenzio.

Concedi qualche breve momento di tregua. Lascia che la tua vittima torni in punta di piedi verso il suo letto. Aspetta che sia sdraiato e che il respiro sia diventato nuovamente regolare e poi ricomincia.
Urla! In piedi! Passeggiare! Deporre con cura!

Progressivamente rendi le pause sempre più lunghe. Presto non sarà più necessario calcare troppo la mano ma basterà un sussulto, una vibrazione e il sonno sarà immediatamente turbato. Presto vedrai che il sonno avrà abbandonato definitamente quegli occhi vuoti, lucidi come una biglia di vetro. L’alba.

Insomnia
*
Pediatra: Questa bimba ha qualche problema in particolare?
Mamma: Dottore, la piccola dorme poco!
Pediatra: Hai dei problemi? Vi sembra stanca, nervosa… provata?
Mamma e Papà, in coro: Beh, no.
Pediatra: Allora non è un suo problema, ma un problema vostro.

*

In più di una occasione mi è stato proposto questo libro. Come per i fumatori e gli indignati anche per i genitori in crisi da sonno esiste un rimedio facile, veloce e moderno. Il manuale in questione è Fate la nanna  di E. Estivill e  S. de Béjar il cui sottotitolo recita “il semplice metodo che vi insegna a risolvere per sempre l’insonnia del vostro bambino“.

In due parole: metti tuo figlio nel suo letto ogni giorno alla stessa ora, l’ora giusta. Un’ora che va bene per tutti i bambini, di tutte le età, di tutte le nazioni e continenti. Lui piangerà disperato ma tu non farti fregare, i bambini sono furbi, fai attenzione. Anche se si dispererà fino a vomitare o svenire tu lascialo li. Intervieni, ma senza prenderlo in braccio, seguendo una tabella che indica esattamente dopo quanti minuti devi entrare nella stanza e dopo quanti minuti devi uscire. Vedrai che nel giro di qualche giorno si addormenterà tranquillo e tu potrai goderti la notte. Per questi signori avere un bambino insonne significa che il demone in questione non dorme un numero di ore per te genitore insufficiente.

Ho letto alcuni forum, sul web. Ci sono mamme che scrivono (i grassetti sono miei) :

200517765-001

La dubbiosa

Ciao, c’è qualcuna di voi che ha usato il metodo Estivill?Vi faccio questa domanda perché l’ho usato con il mio primo figlio e mi sono trovata bene..ma lui piangeva 1 ora max un’ora e mezza prima di cedere. Arianna invece, ha nove mesi e da tre notti urla almeno 2ore e mezza se non tre.

Il figlio prima di cedere (alla disperazione dell’abbandono) piangeva solo per un’ora e mezza (una intera partita di calcio!), invece la figlia per tre ore. Questo non le ha fatto capire che questo metodo non funziona, però almeno il dubbio c’è.

Tolleranza zero

Io sono convinta che essere genitore significa anche insegnare a nostro figlio/a che c’è un limite alle cose e questo limite purtroppo a volte va trasmesso passando attraverso ai pianti (ora che è piccola o a sacrifici quando sarà più grande). Solo così si impara a dare valore alle cose, non certo dando sempre tutto indiscriminatamente.

Giustissimo. E’ sicuramente un bene per un bambino sapere che il mondo è una merda e che non ci si può fidare di nessuno, nemmeno dei propri genitori. Questi giovani d’oggi, a 6 mesi già vogliono tutto e subito.

Ordine e disciplina

A tutte le mamme scettiche: se avete letto il libro ma non lo mettete in pratica ESATTAMENTE com’è scritto, il metodo non funziona; se non ce la fate perché siete tanto sensibili al pianto del vostro bimbo, fatelo fare al papà o con il suo aiuto. Io ho applicato il metodo quando la mia bimba aveva solo 2 mesi. Ci è voluto ben 1 mese di pianti (suoi e miei), ma dopo la mettevamo a nanna senza nessun metodo: la adagiamo nel lettino e si addormenta da sola…e chi la sente più fino alla mattina seguente!!!! Se avete idea dell’importanza che ha dormire tutta la notte (voi e il bambino) vi consiglio vivamente il metodo anche se è un po’ duro. La prima regola quando lo si vuole applicare è: non mollare mai!!! I bambini sono furbi….

In questo commento sta il succo del discorso. Il metodo funziona per tutti, se con tuo figlio non funziona è colpa tua. Oppure è colpa di tuo figlio che a 2 mesi (due mesi, sessanta giorni di vita) è FURBO. Voi avete idea dell’importanza del sonno? Volete “non sentire più” vostro figlio fino al mattino seguente? Non mollate mai.

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Il metodo Estivill è una cagata pazzesca

E’ proprio da stroncare. L’ho letto quando mia figlia aveva pochi mesi e mi sono voluta documentare un po’ di più sull’argomento. Ho evinto che questo metodo non ha nulla di scientifico e che semplicemente insegna ai bebè o bambini, a “rassegnarsi”. Così si dimentica che siamo dei mammiferi, e che abbiamo bisogno del contatto, anche e soprattutto fisico, con la mamma, in primis, ed anche con il babbo, naturalmente. Per fortuna ci sono anche autori (pediatri, antropoligi, etologi, etc.) che sostengono che questo metodo è tutt’altro che raccomandabile! Alla faccia dell’”attachment parenting”.

Opinione che condivido. Qualcuno dirà che forse, semplicemente, mi manca il coraggio. Sarà così, guardando queste scene mi viene la pelle d’oca, non avrei mai il coraggio di fare una cosa del genere.

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