venerdì 20 marzo 2009

Web cacca


Oggi, con tristezza, ho appreso della morte di una giovane e bellissima ragazza di cui so pochissimo. Probabilmente la sorella di una persona che non conosco, ma di cui ammiro il carattere, la caparbietà e il modo di raccontare dell’una e dell’altra. Questa persona, che non citerò perché per colpa della mia insipienza ho perso il diritto di nominare, pur avendo fama di essere un fake del web a seguito di una di quelle uscite d’ingegno che meriterebbero l’interessamento di una procura, è nel bene e nel male una delle donne che più efficacemente rappresenta con la scrittura la sua umanità sia nei pregi che nei difetti. Ci sono pochissimi casi come quelli di L.

Credo che il mio sforzo di rimanere me stesso sulla rete, il mio chiudere siti all’apice del successo ricominciando con pochi intimi e il mio rifiuto di accettare le regole del blogismo derivino largamente dall’atteggiamento di sereno disprezzo per certi metodi che lessi sulle sue pagine anni prima di aprire il mio primo blog.

Non si fanno amici sulla rete. E’ una regola che ha pochissime eccezioni, ma mi spiace lo stesso per L.
Pace.

blackrose

Se non a farsi amici, la rete può essere utile a tante cose.

Qualcuno, un bel po’ invero, la usa per il sesso. La maggior parte del sesso su internet si ascrive al capitolo del “do it yourself“, ma ho personali risultanze del fatto che è possibile mettere in campo attività cooperative.

Io, personalmente,  cerco di usarla per migliorarmi. Spesso ho delle posizioni estreme, impopolari e mi piace vedere l’effetto che fanno sulle persone. Altri la usano come un gioco, per scalare le classifiche. Ho una raccolta di email speditemi da un paio di ministresse della rete, così prese a discutere dei massimi sistemi parlando male di tutto e di tutti e con la stessa intensità preoccupate del posizionamento del link al loro sito o al loro avatar. Altri ancora ne hanno bisogno per affermare il proprio ego spargendo pagine vuote sulla rete e migliaia di foto in pose misteriose. Lasciamo perdere per carità di patria.

Ci sono altri, infine, che la usano per denaro, magari mettendosi la camicia rossa da garibaldini salvatori della patria. E questi, visto che siamo una società capitalista, sono la maggioranza(1) . E’ di questi ultimi che voglio parlare.

C’è un sito che si chiama oknotizie.virgilio.it . Questo sito funziona così: uno sottopone un link ad una notizia, a una foto, a un video o a un post di un blog e i componenti della community la votano. Se la notizia riceve molte letture e molti voti, va in posizione alta e viene letta da più persone. Se la notizia non viene letta o riceve voti negativi, sprofonda nel baratro delle cose perdute. Ottima idea, non originale per la verità(2) , ma realizzata con software proprietario e, sinceramente, fatta bene.

Al momento oknotizie è il principale sito italiano di questo tipo. Un blog sfigatello che, per caso, arrivi nella prima posizione di oknotizie, può beccare un paio di migliaio di visite in un giorno, venti volte quelle che fa normalmente un piccolo blog italiano (intorno al centinaio). Alla base di tutto l’ambaradan di oknotizie c’è il misterioso “algoritmo” che grazie a misure segretissime dovrebbe essere in grado di riconoscere i sistemi disonesti per pompare una notizia.

Mah. Ho una certa competenza in merito e so che gli algoritmi inferenziali lavorano tutti generalmente male. E’ uno dei motivi per i quali la cosiddetta intelligenza artificiale è rimasta sepolta nelle pagine di wikipedia. Comunque, tant’è. In ottica di valutazione del fenomeno web italiano, oknotizie è una straordinaria cartina di tornasole.

Poco dopo la sua nascita, è stato chiaro che era difficile portare in evidenza una notizia per il suo contenuto. Per il popolo della rete italiana leggere è noioso. La gente, apriva il link non leggeva e non votava perché il post era lungo. A questo punto si è passato ai titoli lunghi e furbi(3). Ha funzionato per un po’, fino a quando non è iniziato il posting di video divertenti ed immagini strane che hanno spopolato per mesi. Poi, la natura italiana del fenomeno, ha preso il sopravvento e anche nel mondo virtuale di oknotizie è entrata la mafia.

Un paio di capizona, capaci di stare attaccati alla piattaforma 24 ore al giorno, hanno messo insieme un bel po’ di picciotti, veri o virtuali, e hanno tenuto in ostaggio oknotizie per un paio d’anni, monopolizzando la home del portale senza nessuna opposizione e trasformando l’attività in una piccola (e secondo me molto poco redditizia ) attività commerciale. L’algoritmo, nel frattempo, taceva.

Da qualche settimana il sottile equilibrio di forze si è rotto. Un paio di clan si stanno disputando sanguinosamente i quartieri virtuali di oknotizie. I clan hanno meriti riconosciuti sulla rete. Uno ha raggiunto la popolarità attraverso la diffusione di (false) tracce di esami di stato, l’altro diffondendo la notizia (falsa) della morte di un personaggio dei cartoni animati (Dio,ma come cazzo si può spiegare una cosa del genere a chi non è dell’ambiente :-)  ). L’escalation ha superato largamente il ridicolo per arrivare al paradosso. Uno dei clan, per fare casino, ha diffuso la notizia (falsa) della morte del capoclan. L’altro clan ha risposto lamentando la creazione di una (falsa) pagina di wikipedia. Per tutta risposta il clan del morto resuscitato, mette in piazza il meccanismo dei (falsi) sostenitori dell’altro clan.

Insomma, la verità non paga, la bugia sì. L’algoritmo, nel frattempo, tace.

E’ da evidenziare, però, che da un po’ di giorni i due clan sono spariti dalla home pur continuando la loro attività editoriale e ricevendo sempre le stesse votazioni bulgare. Che è successo nel frattempo? Una strizzatina alle manopole dell’algoritmo o un (tardivo) ritorno di pudore da parte di chi gestisce oknotizie?

Insomma una fiera dell’inutile e del falso. Un po’ come quello che quotidianamente vediamo in televisione nei programmi della De Filippi. Niente di più, niente di meno.

E’ questo il web italiano? No questo è il webmerda(4) italiano. Quello che scimmiotta la televisione spazzatura e che pur parlandone male desidererebbe tanto fare il trenino a buona domenica con i coglioni del grande fratello.

Intanto va detto che i webmerdisti calamitano il 90% delle letture e che la buona scrittura e il buon web di quella che vorrei chiamare amica e non posso, delle persone che abbiamo cercato e continuiamo a cercare e di tanti altri, hanno pochissima visibilità.

Insomma, niente di nuovo. Sul web funziona come nella vita reale. Chi ha il potere se lo tiene e fa che cazzo vuole, ma nel nome del popolo. Il problema è che nella vita reale a difendere il palazzo ci sono i carabinieri. Il web è nato senza questa regola conservatrice. Se c’è è perché ce l’abbiamo portata noi. La corruzione ha già preso i cuori giovani che popolano la rete.

La nostra lettera al futuro è skritta con le kappa dei bimbominkia e piena di errori di ortografia.

Immagine di Dreamer7112

Condividi questo articolo:
  • Facebook
  • FaiNotizia
  • OKNotizie
  • Upnews
  • ZicZac
  • Diggita
  • FaiInfo
  • Badzu
  • Wikio IT
  • Tumblr
  • Segnalo
  • TwitThis
  • Google
  • YahooMyWeb
  • Technorati
  • Live
  • MySpace
  • LinkedIn
  • E-mail this story to a friend!
Note
  1. e tutto sommato meglio così, perché quegli altri sono francamente patetici []
  2. vedi reddit.com []
  3. questa, a dire la verità, è una mia invenzione di quando frequentavo quel postaccio []
  4. rivendico la paternità del neologismo []
Fine delle Note

Articoli collegati:

  1. Qui è Ancora Fortapasc (6.217) E’ in programmazione in questi giorni il film “Fortàpasc” di...
  2. La Superiorità Intellettuale in Rete (6.001) La libertà di opinione passa sia dal diritto, con la...
Comandante Nebbia

Sito Originale: www.mentecritica.net

Nessun commento:

Posta un commento